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RIFORMATORI LIBERALI EUROPEI
Toque-Ville - La città dei liberi
Unione Europea
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Le elezioni italiane in fondo sono elezioni locali.
Trovo le elezioni italiane tanto appassionanti quanto provinciali: trovo provinciale continuare a discutere su alleanze, veti, federazioni, scissioni ecc. a livello nazionale. In un'Unione Europea in cui i governi nazionali assegnano sempre maggiori competenze alle istituzioni di Bruxelles noi si sta ancora a guardare all'orticello di casa nostra. Tanto per fare un esempio, chiunque vincerà le elezioni ad aprile si troverà comunque un commissario europeo del partito socialista spagnolo a mettere dei paletti alla sua politica di bilancio. Scusate se è poco.
Apriamo gli occhi e cominciamo a prendere le elezioni italiane per quello che sono: elezioni locali.
Cominciamo a formulare le strategie a livello europeo: io sono un liberale e liberista che vorrebbe che i liberali governassero assieme ai conservatori, se possibile a tutti i livelli politici ed amministrativi.
Alle elezioni italiane per i liberali l'importante è entrare nelle istituzioni, prendere visibilità, consolidarsi, ma non sono elezioni decisive.
Il cammino è solo all'inizio: bisogna puntare a creare un Partito Liberale Europeo e pensare ad un progetto con cui presentarsi all'Europa e al Mondo.
Per un'Europa unita e forte, un partito liberale unito e forte.