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Cristianesimo, Islamismo e Laicità
Ho appena finito di leggere Laici, di Teodori. Se per lui l'invadenza della chiesa cattolica nella politica italiana è così grave, chissà cosa scriverebbe in quanto laico rispetto all'invadenza che ha l'Islam sullo Stati in cui è religione dominante (e sull'invadenza che partedell'Islam vorrebbe avere anche nei paesi occidentali).
Coincidenza, il penultimo libro che ho letto anche è "Io amo l'Italia", di Magdi Allam, e sia lui che Teodori parlano di identità italiana e dell'ex presidente del Senato Pera e delle sue iniziative in difesa dell'occidente.
Curiosamente il laico islamico Allam si allinea a Pera in difesa di un'identità italiana e occidentale, incurante del fatto che l'identità alla quale fa riferimento Pera è quella cristiana e non quella laica.
Se da una parte ci indignamo per il fatto che sia stata redatta una versione islamica dei diritti umani con lo scopo di subordinarli alla legge divina islamica (sharia), d'altra parte troppo spesso dimentichiamo che gli stessi principi ispirano l'interventismo della chiesa cattolica nella politica italiana: scrive Stefano Rodotà (Chi scrive l'agenda politica, La Repubblica, 14 novembre 2005), citato da Teodori (Laici, pag. 103):
"quando Benedetto XVI afferma che i diritti vengono da Dio e precedono qualsiasi legge dello Stato non contrappone l'universalismo religioso al relativismo laico. Nega proprio l'universalismo laico che ha preceduto la Chiesa nell'affermazione del carattere fondamentale dei diritti dell'uomo e del cittadino [...]. Poichè i diritti fondamentali hanno comunque bisogno di essere individuati e specificati, riserva evidentemente questo compito solo a chi può dare la parola a Dio".
Mi sembra che questo discorso valga a maggior ragione per l'Islam, con l'aggravante che questo pretende di limitare in modo più consistente ed esplicito i diritti umani proclamati dall'ONU.
D'altra parte mi verrebbe di dire a Pera (ed in parte anche a Magdi Allam) che non si può contrapporre un'identità religiosa ad un'altra identità religiosa, ma si dovrebbe contrapporre la società laica ad entrambe.